Libertà, Sentinelle in Piedi ed elezioni comunali di Cagliari

Divampa, in queste ore, una polemica riguardante la partecipazione del neo-eletto sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, ad una manifestazione delle Sentinelle in Piedi del maggio 2015.
 Ho qualcosa da dire sul punto.
 24 maggio 2015: ero stato inviato dal direttore di un giornale locale – il settimanale diocesano di Cagliari, “Il Portico” – a seguire la manifestazione.
 Il mio articolo è apparso sul numero del 31 maggio.
 Lo riporto.

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 Devo porre in evidenza che in quell’occasione – l’unico evento del movimento al quale io abbia assistito – le Sentinelle in Piedi hanno manifestato pacificamente e senza provocare alcuno scontro.
 Ci sono state, alla fine dell’ora di silenzio, delle urla tra manifestanti e contro-manifestanti: questi ultimi, infatti, cercavano di impedire la lettura del comunicato finale delle Sentinelle.
 Non volendo risultare cronachistico, procedo ad una breve riflessione.
 A me non interessa entrare, lo premetto, nel merito delle ragioni dei manifestanti e dei contro-manifestanti.
 Voglio soltanto affermare il fondamentale principio della libertà, quella esaltata da qualunque persona di buon senso, “ch’è sì cara”, parole che Dante mette in bocca a Virgilio nell’Inferno.
 Si ha o no la libertà di manifestare contro l’approvazione di una o più leggi?
 Se la risposta è no, non parliamo la stessa lingua. E la mia lingua è quella della libertà.
 Aver partecipato ad una manifestazione con cui si esprime una libera idea, nella misura in cui non si incita all’odio od alla violenza (e non mi pare che leggere in silenzio produca un tale effetto), costituisce un marchio negativo da portare con sé per il resto della propria carriera politica e non solo?
 Se la risposta è sì, allora non parliamo la stessa lingua. E la mia lingua è quella della libertà.
 Libertà che è un bene da difendere per ciascun individuo: sono disposto a scrivere questo stesso commento per chiunque manifesti qualsiasi idea senza incitare all’odio od alla violenza.
 Chi ama la libertà la ama sempre, non a giorni o ad ideologie alterne.

 18 giugno 2019
 Gian Mario Aresu